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domenica 17 maggio 2020

Presenza nel pensiero Medioevale e del mondo moderno del concetto di causa.#STEP12

Nel Medioevo il concetto di  causa acquisisce una particolare rilevanza nel pensiero di San Tommaso d'Aquino, (1225-1274), uno dei fondatori del pensiero del cristianesimo.
San Tommaso ha illustrato nelle sue opere le cinque vie per dimostrare l'esistenza di Dio ed una di queste, la seconda fa riferimento al concetto di causa.
"Ex ordine causarum efficientium", ovvero dalla causa efficiente, indica che tutto ciò che è presente nel nostro micro cosmo è diretta conseguenza di qualcos'altro.
Il concetto viene reso esplicito nel commento seguente, tratto dal sito:
È evidente, che ci sono cose che cominciano ad esistere. Ma non è possibile che una cosa sia causa efficiente di se stessa. Se così fosse dovrebbe essere anteriore e a se stessa, il che è impossibile. Inoltre non è possibile che nella serie delle cause si possa procedere all’infinito, bisogna, dunque, ammettere una Prima Causa Efficiente Incausata, tale è solo Dio, ragione di se e causa di tutto ciò che è distinto da se.

Nell'età moderna Cartesio (1596-1650) vide nel metodo matematico la via più rigorosa per giungere a verità indiscutibili e propugnò l'estensione del metodo matematico alla filosofia, dando vita al razionalismo continentale.
Anche Cartesio offre prove dell' esistenza di Dio; in lui la ricerca del divino non nasce da un' esigenza teologica come poteva cadere per i filosofi scolastici medioevali, quanto piuttosto dalla necessità di stabilire la concreta realtà oggettiva del mondo.
Nel dizionario cartesiano presente nel sito: https://www.scuolafilosofica.com/469/dizionario-cartesiano
Il principio di causa interpretato da Cartesio prevede due eventi, detti causa ed effetto, nel quale, posto il primo, si determina necessariamente anche il secondo. Così la relazione è di una doppia implicazione: l’effetto se e solo se la causa.
La causa eminente è quella relazione di causa effetto dove la natura della causa è pienamente conservata dalla natura dell’effetto.




venerdì 10 aprile 2020

Il concetto di causa nei dialoghi di Platone.#STEP08

Per Platone la causa si trova nell'ambito metaempirico, fra i principi e le cause Platone ne chiama una "idea del bene" nella "Repubblica", che sarebbe la causa sia dell'essere delle realtà sia del potere sia del poterle conoscere.
Nel "Filebo" e nel "Timeo" si parla anche di un'intelligenza-causa oppure di un Demiurgo, che avrebbe portato il mondo materiale dal disordine verso l'ordine che coincide con il bene.
Il concetto di causa è ben espresso da Platone nel Timeo, uno dei "dialoghi della vecchiaia"

"Inoltre, tutto ciò che si genera si genera necessariamente da una qualche causa; infatti è impossibile per ogni cosa avere generazione senza causa."

"Diciamo inoltre che ciò che è generato è necessariamente generato da una qualche causa".





venerdì 27 marzo 2020

Storia del termine "causa".STEP#02

Il termine causa viene elaborato per la prima volta dalla scuola atomistica di Leucippo, che lo usa per giungere ad una interpretazione razionale dei fenomeni naturali.
Infatti egli crede che il movimento casuale e rapido degli atomi nello spazio infinito, considerato vuoto, determini le combinazioni e la formazione dei corpi materiali.
Dunque è presente una concezione deterministica della realtà dovuta al dualismo causa-effetto.
Una nota trattazione del concetto di causa è stata elaborata in seguito da Aristotele.
Il filosofo greco in un trattato cerca di rispondere alle seguenti domande: perché le cose nascono, crescono e muoiono?
A tal proposito egli identifica quattro tipi di cause in senso lato:
-causa materiale: indica la materia di cui è fatta una cosa;
-causa formale: la forma, il modello o l' essenza di una cosa;
-causa finale: il fine che quella cosa deve realizzare con la sua esistenza;
-causa efficiente: ciò che ha prodotto la cosa.
La filosofia medioevale prese come riferimento questi concetti formulati da Aristotele.
Nell'età moderna la rivoluzione scientifica si concentrò principalmente sui concetti di causa materiale e efficiente.
Quest' ultima venne approfondita e elaborata fino a coincidere con il concetto di legge causale, ovvero il rapporto moderno di causa-effetto.
Il concetto di causa elaborato dagli esponenti della rivoluzione scientifica, come Galileo, resero possibile la nascita della fisica classica guidata da Isaac Newton e Laplace, i quali assumevano il determinismo come unico approccio allo studio dei fenomeni naturali.
La concezione moderna di causa venne messa in discussione da David Hume, il quale contestò che il rapporto causa effetto fosse dipendente dalla necessità, ma solamente da un dato di fatto: perciò al ripetersi di un determinato effetto, si ritiene, senza alcuna certezza, che se ne debba verificare un altro simile. 
Infine il pensiero contemporaneo ritiene che il concetto di causa non sia più adatto per studiare la realtà e i suoi fenomeni, poiché i sistemi biologici e fisici sono definiti da un elevato numero di variabili causali.
La validità solo statistica delle leggi fisiche sostituì la  concezione deterministica con il probabilismo che coincide con la concezione indeterministica.

Il concetto di causa in un fatto di cronaca.STEP#14

Uno degli avvenimenti che più ha scatenato commenti sui media rispetto alle cause che lo hanno generato, è stato il referendum noto come ...